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NOVITÀ IN CANTINA del 25/10/1999

Nuovi Franciacorta Docg per il Mosnel e Contadi Castaldi


A testimonianza di una vitalità che trova corrispondenza in ben poche altre zone vinicole italiane la Franciacorta, la zona vinicola letteralmente " inventata " ad inizio anni Sessanta per merito dell'intraprendenza e della fantasia di Franco Ziliani ( nessun vincolo di parentela con chi scrive - n.d.r. ) enologo e poi nume tutelare della Guido Berlucchi, continua a dare manifestazione della propria vivace attività. Sotto forma di iniziative, come l'accordo tra Consorzio tutela vini e Consorzio Parmigiano reggiano la presentazione di un nuovo tappo ( in programma il 3 novembre presso l'azienda agricola Bellavista ), di cui parleremo presto nello spazio della " notizia della settimana " o la presentazioni di libri e monografie che ne illustrano le gesta, oppure grazie all'entrata in commercio di nuovi vini.

Dall'azienda agricola Il Mosnel di Camignone di Passirano ( recente new entry nel Consorzio Franciacorta ) e dalla Contadi Castaldi di Adro sono recentemente stati lanciati sul mercato due Franciacorta Docg, un Terre di Franciacorta bianco e un Passito IGT Sebino, di cui daremo diffusamente conto come " vino della settimana ".

Il Mosnel si inserisce nel solco delle migliori selezioni franciacortine per il brindisi del Nuovo Millennio con una cuvée Brut 1990 ( annata straordinaria per i méthode champenois non casualmente scelta dalla Cà del Bosco per la sua Cuvée Annamaria Clementi Zanella, da Banfi per il Talento Aurora 2000 riserva, da Haderburg per l'Hausmannhof Brut riserva e in Champagne da Gosset per la Cuvée Celebris brut, da Philipponnat per il Clos des Goisses e infine da Roederer per la meravigliosa Collection 2000 Cristal...) , nata da un assemblage di Chardonnay - 60% - Pinot bianco - 30% - e Pinot nero - 10%. Etichetta dorata, confezione elegante e misurata, e intelligente disponibilità non solo in bottiglia da 7 decimi, ma in magnum e doppio magnum, rendono questo vino, servito da un rapporto prezzo - qualità molto vantaggioso, particolarmente consigliabile per i lieti brindisi di fine anno.

Parlare di vini passiti in Franciacorta significa evocare una tipologia del tutto particolare e rara per questi climi, ma Sebino Passito 1997 del Mosnel, ottenuto da uve Chardonnay colte in condizioni di leggera sovramaturazione e lasciate circa due mesi sui graticci in soffitta, e poi affinato per un anno in piccoli fusti di rovere non di primo passaggio, vuole esplorare, riuscendoci un'ideale " terza via " tra naturale ispirazione all'inimitabile modello Sauternes e tentativo di ricreare, in terra lombarda, un passito di stile meridionale, una specie di vino del sole...del Nord.

Dalla Contadi Castaldi invece, la seconda azienda agricola del gruppo Moretti, guidata dal tandem Martino De Rosa - Mario Falcetti, arrivano invece il Mancapane, un cru di Terre di Franciacorta bianco dell'annata 1997 ottenuto dalle uve provenienti da un vigneto di poco meno di un ettaro posto sulle pendici terrazzate del comune di Adro. Un vino, uno Chardonnay in purezza, espressione di una gestione enologica attenta che ha previsto un affinamento di 9 mesi in grandi botti e di 15 mesi in piccoli fusti di rovere di differente provenienza.

Quanto al Satèn di Contadi Castaldi, prima azienda franciacortina ad avere ottenuto la certificazione ISO 9001, si può dire che rinnovi la magnifica tradizione dei Crémant e poi dei Satèn di Bellavista forgiati dalla sapienza del wine maker Mattia Vezzola, che introdusse in Franciacorta questa tipologia di vini e che si avvii, forte di alcuni significativi riconoscimenti, la Silver Medal nella Los Angeles County Fair e l'Oscar qualità prezzo 2000, a conquistare l'attenzione di chi apprezza questa particolare tipologia di Franciacorta, più morbida e cremosa di un Brut. Prodotto con sole uve bianche, 80% Chardonnay e 20% Pinot bianco, il Satèn, che si avvale della gestione per la parte enologica di Mario Falcetti ( una lunga esperienza maturata all'Istituto di San Michele Adige ) abbina personalità e freschezza e si raccomanda per la capacità di abbinarsi facilmente a molte preparazioni.

Franco Ziliani







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