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OBIETTIVO DOC del 16/11/2004  | Alla scoperta di Tavel capitale dei rosati di Francia |
 | Cari amici (si fa per dire) che continuate a credere che i vini rosati non siano una cosa seria, che siano vinelli di serie B, voglio condurvi per mano in un viaggio incredibile in un mondo dove davvero le vin e non solo la vie est en rose, (pardon, rosé), a tal punto che questa denominazione è totalmente dedicata ai vini rosati e non contempla alternative in bianco ed in rosso. Voglio portarvi, in Francia naturalmente, nel piccolo villaggio di Tavel, 1600 abitanti, cru meridionale della Vallée du Rhône, poco distante da Avignon (15 km.), da Châteauneuf-du-Pape, da Orange (e se mi consentite da un luogo a me particolarmente caro come Le Barroux, capitale della produzione dello zafferano in Provenza, grazie all’opera degli amici Marie e François Pillet dell’Aube Safran – www.aube-safran.com) , dove qualcosa come 960 ettari sono interamente dedicati alla produzione del più antico, del più nobile, del più celebrato dei Rosé francesi.
Tavel vanta una lunghissima storia viticola, che dall’occupazione gallo romana sale sino al Medio Evo e prosegue sino al XVII° secolo, quando l’intera economia agricola della zona si concentra sulla viticoltura, a tal punto che alla vigilia della Rivoluzione francese conta 800 abitanti e produce qualcosa come 3000 ettolitri di vino all’anno. Nel XVIII secolo sono ben 700 gli ettari vitati (un’enormità se si pensa che oggi assommano a 960), che si ridurranno a zero con l’arrivo della fillossera intorno al 1860. Il diciannovesimo e soprattutto il ventesimo secolo vedranno l’intera comunità tavelloise impegnata a ricostruire il vigneto e a recuperare il ruolo di capitale dei rosé di Francia.
Una AOC nata nel 1936 In quest’ottica fondamentale è stato il lavoro dei consorzi e delle associazioni dei vignaioli: nel 1902, tra i primi in assoluto in Francia, nasce il Syndicat des propriétaires viticulteurs de Tavel, nel 1926 ha luogo la prima delimitazione dell’area produttiva di Tavel, e nel 1936, poco dopo la creazione dell’INAO, Tavel ottiene la sua AOC. Tre anni dopo nasce la Cave Cooperative de Tavel, ancora oggi esistente e importante, tanto che comprende il 45% della produzione vinicola di Tavel, mentre il restante 55% è controllato da una quarantiina scarsa di domaines viticoles. La produzione, per il 60% in bottiglia (e Tavel si è dotata di una propria bottiglia con un particolare stemma sin dal 1977), è venduta per l’80% in Francia e per il 20% all’estero (Benelux, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada), a dimostrazione di come i francesi amino i Rosé di Tavel.
Tre terroir per un solo grande vino Sono tre, come sempre, gli elementi che determinano l’unicità di un Tavel: un terroir d’eccezione, un clima particolarmente adatto alla coltura della vite e la presenza di uve che si esaltano, in assemblage, (il disciplinare non prevede difatti la vinificazione in purezza di alcun vitigno, ma solo un massimo del 60% per una singola varietà di uva), creando un unicum dal punto di vista aromatico. Questo anche se l’utilizzo di 9 diversi vitigni, sia bianchi che rossi, secondo dosaggi dettati da sensibilità e formule aziendali, fa sì che i Tavel presenti sul mercato, seppure riconducibili tutti ad un’unità stilistica, possano differenziarsi e giocare ognuno la propria carta. Il clima, magnifico, è quello tipicamente mediterraneo, caratterizzato da una ridotta piovosità, da un clima caldo, quando non torrido, d’estate, ma mitigato dal soffio del Mistral, che oltre a moderare le temperature assicura una perfetta sanità delle uve. Abbiamo parlato di un terroir, ma, come spesso accade in Francia, e come è possibile verificare nella poco lontana Châteauneuf-du-Pape, occorre differenziare e nel caso di Tavel parlare di tre ben distinte formazioni geologiche, les lauses, les galets et les cailloutis.
Les lauses Il primo, les Lauses, più a nord est del villaggio, vede terreni con fortissima presenza di pietre piatte calcaree, ampiamente utilizzati per la costruzione di case e manufatti, che contribuiscono a dare ai vini un carattere spiccatamente minerale e una finezza e sapidità aromatica.
Les galets Il secondo, les galets, occupa la parte est di Tavel proprio di fronte alle terrazze di Châteauneuf-du-Pape e ne ricalca l’aspetto, con lo spettacolo di pietre da 10 a 30 centrimetri di diametro dai bordi arrotondati e dal colore spesso rossastro ruggine di origine quaternaria, quando il Rodano depositò un gigantesco letto di sassi in un territorio che dalla Drôme va sino alla Camargue. Questo terroir conferisce ai vini la densità e la dolcezza del frutto, la struttura e la profondità ed un carattere speziato.
Les cailloutis Il terzo terroir, quello definito dei cailloutis, e che a dire il vero bisognerebbe definire de sable et cailloutis, è posto più a sud e rappresenta l’insediamento originale di Tavel. In questi suoli leggeri, caratterizzati da sabbia e da piccoli sassi, che favoriscono un perfetto filtraggio dell’acqua quando piove, i vini acquisiscono quelle note eleganti, fini, sapide, quella morbidezza del frutto che servono ad equilibrare la mineralità e l’acidità conferita dalle lauses e la charpente, la polpa fruttata e la struttura conferita dai galets (che trattengono e distribuiscono il calore accumulato durante la giornata). Questo perché salvo rarissime eccezioni ogni Tavel nasce da un calibrato mix, da una cuvée ragionata di uve provenienti dalle tre diverse zone, per creare quell’armonia, quell’equilibrio che rendono i vini piacevolissimi da giovani, ma capaci di reggere benissimo anche due – tre anni, senza perdere una briciola del loro appeal.
Nove vitigni per un grande gioco di squadra Infine eccoci al ruolo delle uve, ben dieci in teoria, ma oggi solamente 9, perché il Calitor (uva a bacca rossa) è praticamente scomparso dal vignoble tavelloise, sia uve rosse che bianche (proprio come a Châteauneuf-du-Pape), che prevedono, in rosso, Grenache, Cinsault, Mourvèdre, Carignan, Syrah, Picpoul noir, ed in bianco Picpoul blanc Bourboulenc e Clairette.
Come ho già detto nessun vitigno può essere utilizzato in purezza, (e nessuno pensa di modificare il disciplinare attuale), e tutti concorrono a determinare lo stile Tavel. Il Grenache è oggi il più utilizzato, seguito dal Cinsault e dalla Clairette, mentre il Syrah, che tende a marcare molto i vini, è in crescita, ma moderata, da vent’anni a questa parte. Il Carignan, che non dà grandi risultati in pianura, ma si esprime al meglio su colline e costoni aridi, producendo vini colorati, tannici e fruttati, e ha maturità tardiva, ma contribuisce a dare longevità ai vini, è in calo (il disciplinare prevede un suo utilizzo massimo del 10%), mentre è in corso una riscoperta della Clairette e del Bourboulenc, quest’ultimo a suo agio nei galets, floreale a acido. Il Mourvèdre, oltre a conferire tannini, struttura e colore, è molto considerato per le sue proprietà anti-ossidanti. Va ricordato che gran parte delle vigne di Tavel sono tuttora coltivate ad alberello (gobelet) con ceppi spettacolari nel caso, non infrequente, di piante che superano i 30-40 anni d’età.
Quanto alla vinificazione delle uve così ottenute segue un codice molto scrupoloso che prevede la vinificazione delle uve o singolarmente o molto più spesso in coppia, o addirittura in trio, (l’assemblaggio dei diversi mosti avviene in un secondo tempo, prima dell’affinamento), per arrivare a conseguire una particolare complessità aromatica, con macerazione a freddo, della durata da 12 a 48 ore, seguita da fermentazione alcolica, in alcuni casi dalla malolattica. Nella stragrande maggioranza dei casi l’affinamento si svolge in acciaio e sono molto rari, e quasi sperimentali, le prove di fermentazione e affinamento in legno. Spesso, invece, i vini vengono lasciati sur lie per alcuni mesi per dare ulteriore “grasso” e materia al vino.
Dei rosati gourmand per grandi gourmet Che rosati sono, in definitiva, i Tavel ? Dei rosati gourmand per grandi gourmet, che amano i rosati, che sanno apprezzarne i colori bellissimi, brillanti, ricchi di sfumature, molto più vicini ad un Montepulciano cerasuolo e ad un Salice Salentino che ad un Chiaretto del Garda, che si beano degli aromi fruttati inebrianti o delle sfumature floreali preziose, delle note di mandorla, ma soprattutto li godono serviti ben freschi, dagli 11 ai 13 gradi, a tavola, sposati ad una ricchissima serie di piatti che vanno dagli antipasti e dalle insalate ben guarnite mediterranee a base di verdure ed erbe, ai formaggi di capra, dai frutti di mare, alle torte salate, alle quiches, a terrine e paté, senza precludere la strada per i vini più importanti e strutturati, alle carni d’agnello e d’anatra, alle preparazioni a base di coniglio e di vitello. C’è da solo da provare, senza dimenticare mai le zuppe di pesce ben saporite, la parmigiana di melanzane, la pizza e le focacce salate, i primi piatti di pasta, per toccare con mano, giocando sulle temperature, la magnifica versatilità dei vini di Tavel.
Prezzi calibrati per vini importanti I vini di Tavel, come ho avuto modo di verificare a Tavel, si vendono bene e con soddisfazione, in una fascia di prezzo che va dai 6 agli 8 euro, con alcuni vini, ma è una rarità, che arrivano a toccare quota 9,5 – 10 euro. Soldi comunque ben spesi, perché per chi ama i Rosati, quelli veri, Tavel è una realtà solida e imprescindibile, che non tradisce e offre sempre grandiose soddisfazioni. Quel che segue è la fedele trascrizione delle mie note di degustazione redatte nel corso di un magnifico wine tasting che grazie alla squisita cortesia e alla perfetta collaborazione del Syndicat Viticole de l’Appellation Tavel (www.tavel.tm.fr) e della sua addetta stampa Sandra Gay ho avuto modo di fare, divertendomi moltissimo, lo scorso 23 agosto. Come potrete vedere i 19 vini, 18 annata 2003, ed un 2001, che mi sono stati proposti mi sono piaciuti moltissimo e hanno rafforzato la mia convinzione che i rosati sono grandi vini e che Tavel è una delle loro massime espressioni.
Degustazione del 23 agosto a Tavel Le valutazioni sono espresse seguendo il modello inglese di Decanter, da un minimo di una ad un massimo di cinque stelle. Nel mio caso ho introdotto anche i punteggi intermedi.
Annata 2003 Produttore Domaines Mireille Petit Roudil Località azienda / cru Tavel Gradi 13,5° Colore rubino brillante cerasuolo brillante con grande luminosità e vivacità con unghia tra rosato e leggero granato melograno Profumo bella dolcezza note confetto mandorla ribes Gusto una magnifica dolcezza di frutto non di grande espansione con una bella sapidità e una buona lunghezza in bocca nota mandorla finale Grenache noir e Grenache blanc, Cinsault, Clairette, Bourboulenc, Mourvèdre, Syrah punteggio 3 ½ prezzo 6,5 euro Annata 2003 Produttore Domaine Lafond Roc-Epine Località azienda / cru Tavel Gradi 13,5° Colore buccia di cipolla sangue di piccione molto brillante fresco non di grande intensità ma luminoso brillante Profumo non ha grande espansione ma bella freschezza su note floreali più che fruttate Gusto non di grande persistenza abbastanza neutro, un buon frutto una certa sapidità ma manca di espansione anche se il frutto è molto pulito e preciso Grenache 60%, Cinsault 10%. Syrah 5%. Carignan 5% + Clairette, Picpoul, Bourboulenc, Mourvèdre punteggio 3 – 3 ½ prezzo 7,4 euro
Annata 2003 Produttore Domaine des Carabiniers Località azienda / cru Roquemaure Gradi 13° Colore rubino cerasuolo con mille sfumature brillante pieno di luce con venature rosacee granato melograno un magnifico corallo chiaro solare Profumo fitto carnoso fruttato intenso ribes mirtillo Gusto molto pieno maturo ricco di grande densità succoso carnoso ottima la lunghezza e la persistenza in bocca che resta molto pulita e calda alcol calibrato Note affinato in legno ma non ci si accorge Grenache 50%, Cinsault 20%, Clairette 10%, Picpoul 10%, Syrah 10%, età media delle vigne 50 anni punteggio 4 prezzo 8 euro
Annata 2003 Produttore Domaine de la Rocalière Località azienda / cru Tavel Gradi 13,5° Colore corallo sangue di piccione cerasuolo bellissima luminosità brillante vivo di grande freschezza e vivacità Profumo molto fragrante aperto succoso vivo con ribes e mirtillo accenni confetto rosa grande pulizia e franchezza Gusto rotondo succoso equilibrato con una magnifica freschezza e sapidità non di grandissima costruzione ma vivo incisivo con un bellissimo finale lungo e nervoso Grenache 60%, Cinsault 20%, Syrah, Mourvèdre punteggio 3 ½ - 4 prezzo 7 euro
Annata 2003 Produttore Domaine de la Mordorée Località azienda / cru Tavel Gradi 14,5° Colore rubino brillante cerasuolo con vena corallo e rosa Profumo carnoso pieno con una bella dolcezza un ribes e un mirtillo maturi petali di rosa Gusto dolce rotondo carnoso pieno di succo un frutto di magnifica rotondità e dolcezza avvolgente succoso ottima la lunghezza e l’armonia una magnifica materia ben matura lungo e caldo lunghissima persistenza forse gli manca un pizzico di acidità Note un rosato ricco e impegnativo con la sostanza e il frutto vivo e pieno di un rosso Grenache 60%, Cinsault 10%, Mourvèdre 10%, Syrah 10%, Bourboulenc e Clairette 5% punteggio 4 ½ prezzo 9,5 euro
Annata 2001 Produttore Cave Seigneur de Vaucrose Località azienda / cru Tavel Gradi 13° Colore molto strano giocato sull’arancio sangue di piccione non sul cerasuolo bellissimi riflessi ma ricorda un vino di Jerez Profumo molto maturo evoluto su note di frutta secca alcol molto presente che tende a dominare sul frutto liquirizia mandorla nocciola Gusto manca la freschezza anche se l’ampiezza e notevole con una grande salinità tende ad asciugare sul finale molto strutturato Note da mangiarci sopra per giudicarlo meglio commercializza molto più tardi degli altri non ha ancora posto in commercio il 2003 soprattutto Grenache utilizzato punteggio 3 ½ prezzo 7,5 euro
Cru Les Lauzeraies Annata 2003 Produttore Les Vignerons de Tavel Località azienda / cru Tavel Gradi 13,5° Colore splendido vivacissimo brillante rubino cerasuolo corallo pieno di luce con una leggera nota che tende al melograno Profumo fresco ricco maturo di bellissima intensità di frutto ribes mirtillo lampone accenno di crosta di formaggio liliacee viola rosa molto sapido incisivo Gusto equilibrio splendido armonico pieno non di grandissima ricchezza di frutto ma sapido nervoso con una bella vena di mandorla finale che finisce su nota di mandorla Note molto equilibrato forse un pelo carente di frutto ma con una piacevolezza notevole Grenache 55%, Cinsault 30%, Clairette 4%, Picpoul e Bourboulenc 4%, Syrah, Mouvèdre, Carignan 7% punteggio 3 ½ (4 per i profumi) 7 euro
Annata 2003 Produttore Domaine Pelaquié Località azienda / cru Saint Victor La Coste Gradi 15° Colore rubino brillante corallo luminoso vivace con una magnifica luminosità corallo scarico nel bicchiere Profumo non di grandissima intensità abbastanza in sé non molto espressivo su belle note fruttate pulite franche Gusto grande carnosità e ricchezza di frutto ampio succoso di grande intensità e concentrazione con un alcol importante e una lunghezza in bocca assolutamente da rosso Note un rosato con le palle da abbinamenti impegnativi e inusuali Grenache e Cinsault punteggio 3 ½ (4 in bocca) prezzo 7 euro
Annata 2003 Produttore Château de Trinquevedel Gradi 14° Località azienda / cru Tavel Colore rubino brillante cerasuolo con vena che tende alla rosa e al corallo Profumo molto maturo pieno in sé non di grande fragranza ed espressività lampone e ribes maturo melograno Gusto magnifica dolcezza di frutto rotondo pieno armonico con una bella vena acidità e una notevole freschezza finale su nota di mandorla finale lungo nervoso incisivo di bella pulizia e sapidità molto elegante Note frutto e finezza, ottimo equilibrio e grande piacevolezza Grenache 47%, Cinsault 23%, Clairette 16%, Syrah 5%, Grenache blanc 4%, più altri vitigni punteggio 3 ½ - 4 prezzo 7 euro
Annata 2003 Produttore Domaine du Vieux Moulin Località azienda / cru Tavel Gradi 13° Colore magnifica vivacità e brillantezza corallo scarico melograno rosa pieno di riflessi vividi e luminosi Profumo fresco floreale di bella pulizia e fragranza ribes e mirtillo rosa mandorla molto fine ed elegante Gusto sapido incisivo nervoso pieno di vita, un frutto non invasivo ben bilanciato un bel sale, una fresca acidità che dà al vino un finale lungo pieno di nerbo Note equilibrio, assoluta piacevolezza, sapidità – un fantastico vino da aperitivo antipasti parmigiana di melanzane ricorda un grande Cerasuolo abruzzese Grenache, Syrah, Cinsault, Clairette, Bourboulenc, Picpoul, Grenache blanc, Mourvèdre, Carignan punteggio 4 ½ prezzo 7 euro
Annata 2003 Produttore Domaine le Malaven Località azienda / cru Tavel Gradi 13° Colore rubino cerasuolo brillante corallo melograno ribes splendida la vivacità e la freschezza nel bicchiere Profumo sapido floreale nervoso con una bella vivacità confetto mandorla un frutto presente ben calibrato non monodimensionale Gusto molto ricco ma un po’ carente di sfumature succoso pieno, un bel frutto rotondo ma gli manca un po’ di sprint e carente di acidità ha grande lunghezza e consistenza Note buono ma gli manca qualcosa Grenache noir 50%, Cinsault 12%, Mourvèdre 12%, Syrah, Grenache blanc, Clairette 5%, Carignan et Bourboulenc 4%, Picpoul 3% punteggio 3 ½ prezzo 7,5 euro
Annata 2003 Gradi 13,5° Produttore Domaine Le Roc de l’Olivet Località azienda / cru Tavel Colore molto rosé sangue di piccione più che rubino brillante vivo riflessi luminosi metallici Profumo rosa mandorla molto floreale più mirtillo che ribes Gusto molto sapido incisivo con una magnifica mandorla e un frutto ben calibrato chiude vivace nervoso senza sedersi con una ottima acidità e un bilanciamento perfetto frutto acidità sale Note ottimo pieno di freschezza Grenache, Carignan, Clairette, Cinsault punteggio 4 ½ prezzo 8 euro
Annata 2003 Produttore Domaine Canto Perdrix Località azienda / cru Tavel Gradi 13,5° Colore rubino corallo brillante cerasuolo non di grandissima intensità ma di magnifica brillantezza e vivacità Profumo un po’ chiuso sospetto di macerazione carbonica bello il frutto molto incisivo non sovramaturo ancora vivo Gusto pieno maturo una buona dolcezza ma manca di profondità densità e carne buona la persistenza ma finisce sottile e poco espressivo Note corretto piacevole e niente più Grenache 80%, Syrah, Cinsault and Mourvedre Picpoul, Clairette, Bourboulenc punteggio 3 prezzo 7 euro Annata 2003 Produttore Domaine du Vieux Relais Località azienda / cru Tavel Gradi 13,7° Colore corallo scarico buccia di cipolla sangue di piccione e sfumature granate Profumo molto in sé non particolarmente espressivo né ampio Gusto una piccola dolcezza di frutto sapido pulito ma carente di profondità e di carne finisce magro e sottile con poca piacevolezza Note Grenache, Syrah, Mourvèdre, Clairette, Carignan, Cinsault punteggio 3 prezzo 7 euro
Cru Les Amandines Annata 2003 Produttore Domaine Amido Località azienda / cru Tavel Gradi 13,5° Colore splendida vivacità brillante luminoso vivido corallo cerasuolo melograno pieno di luce e di allegria Profumo pieno carnoso ricco molto ampio e di bella consistenza e dolcezza un frutto intero pieno di succo e polpa Gusto magnifico frutto succoso con una grande lunghezza e consistenza equilibrio perfetto tra frutto, acidità e alcol molto ampio carnoso persistente con l’estrazione ed il carattere di un rosso e un frutto integro lampone ribes mirtillo Note grande personalità e struttura un rosato da carni più che pesci e antipasti Grenache 65%, Cinsault 20%, Syrah 10%, Clairette 5% punteggio 4 ½ + prezzo 7,5 euro
Vino Tavel Annata 2003 Produttore Château Aqueria Località azienda / cru Tavel Gradi 13° Colore tutto quello che si può chiedere ad un rosato: brillantezza, ricchezza di sfumature, luminosità un rubino cerasuolo acceso caldo con tendenza leggera al granato e al melograno Profumo pieno sapido carnoso pieno di vita frutto magnificamente espresso lampone ribes, petali di rosa, mandorla a comporre un bouquet ampio complesso di grande tessitura e compattezza confetto con mandorla Gusto frutto stupendo per integrità e succosità lampone e ribes appena colti e masticabili, un alcol bilanciato, una struttura tannica importante un finale lungo e carnoso con una persistenza e una dolcezza da grande rosso Note magnifica dolcezza e ricchezza un rosato super ! Grenache, Mourvèdre, Syrah, Cinsault, Clairette, Bourboulenc punteggio 4 ½ / 5 prezzo 8,5 euro
Cru Cuvée Raphael Annata 2003 Produttore Domaine de la Genestière – St. Anthelme Località azienda / cru Tavel Gradi 13,5° Colore sangue di piccione corallo scarico petalo di rosa con grande luminosità e riflessi metallici Profumo leggermente pungente piccante quasi pepato – speziato Gusto frutto sapido nervoso mandorla molto incisivo con una bella acidità non ha grande ampiezza e ricchezza di frutto ma un finale lungo nervoso una sapidità davvero notevole Note molto piacevole equilibrato floreale punteggio 4 – 4 ½ prezzo 8,5 euro
Annata 2003 Produttore Domaine Verda Località azienda / cru Roquemaure Gradi 13° Colore rubino cerasuolo brillante con una tendenza verso il melograno granato più che sul rubino bella luminosità e vivacità Profumo un po’ maturo evoluto con un alcol più presente e non perfettamente bilanciato dal frutto Gusto sapido equilibrato piacevole un po’ semplice con un finale molto caldo e alcolico e carente di dolcezza grande persistenza ma gli manca qualcosa in quanto a finezza Note Grenache, Cinsault e altre uve punteggio 3 ½ prezzo 7 euro
Cru La Forcadière Annata 2003 Produttore Domaine Maby Località azienda / cru Tavel Gradi 13,5° Colore rubino cerasuolo corallo brillante di bellissima luminosità nel bicchiere Profumo avvolgente caldo molto suadente giocato sulla rosa, la mandorla il melograno che poi aprono su un bellissimo ribes Gusto molto equilibrato piacevole succoso con una bella dolcezza di frutto, un’acidità ben calibrata un finale lungo e preciso con una notevole sapidità Note eleganza, piacevolezza, pulizia, l’estrazione e la rotondità di frutto di un rosso Grenache 55%, Cinsault 15%, Mourvèdre, Syrah e altri punteggio 4 ½ prezzo 8 euro
Franco Ziliani fziliani@winereport.com
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