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OBIETTIVO DOC del 05/04/2005  | Brunello di Montalcino 2000: un’annata molto più che "modesta" |
 | Il mondo, anche quello del vino ovviamente, è bello perché è vario, e quindi è legittimo, se qualcuno ne è veramente persuaso, e possiede tutti gli elementi per sostenere questa affermazione, scrivere che quest’anno l’assaggio dei vino Nobile di Montepulciano annata 2002 e riserva 2001, è stato complessivamente più interessante e convincente dell’assaggio, avvenuto solo qualche giorno dopo, dei Brunello di Montalcino dell’annata 2000. E’ legittimo anche dire che questa annata era “modesta”, che pochi vini erano veramente convincenti e che la “barrique” dominava. E persino chiedersi come fosse possibile che determinati campioni iper legnosi avessero avuto l’avallo delle commissioni di degustazione che danno semaforo verde per la Docg.
Magari dimenticando che più che dell’eccesso di legno (che quest’anno a me, non certo amante delle note tostate o di bosco del Massiccio Centrale, non è parso poi così protagonista), le commissioni camerali dovrebbero sforzarsi di essere ben più rigorose riguardo alle “disinvolture” ampelografiche e al sospetto della presenza di altre uve che non siano il Sangiovese previsto dal disciplinare, che appaiono, quelle sì scandalose, in diversi vini. E sulle quali certa critica, ovviamente, tace. O perché di queste “stranezze” non si è accorta, oppure, se l’ha fatto, preferisce tacere, per quieto vivere… Altrimenti si troverebbe nella spiacevole condizione di dover criticare certe aziende importanti, il che, nell’ottica dei buonisti, dei diplomatici e dei “politici”, è sempre da evitare…
Un’annata non memorabile, ma diversi buoni vini Divergenze sulla presenza del legno a parte, voglio dire chiaramente che se anche l’annata 2000 non si è dimostrata nemmeno lontanamente all’altezza dell’annata 1999, (e più si assaggiano oggi i Brunello, ma anche i Barolo, 1999, e più ci si accorge di trovarsi di fronte ad un grande millesimo, mentre con il 1998 emergono l’equilibrio, la piacevolezza, la facilità di approccio, anche per i non esperti, e con i 1997 appare chiara la sopravvalutazione dell’annata…), le degustazioni fatte, rigorosamente alla cieca e come sempre con grande fatica, disponendo solo di due giorni per assaggiare circa 150 vini, nell’ambito di Benvenuto Brunello 2005, hanno offerto delle buone indicazioni.
Non sono mancati i vini che ci aspettavano di trovare, sovramaturi, cotti, stanchi, già evoluti e con nessuna prospettiva di poter tenere ed evolvere positivamente nel tempo, ma accanto a questi Brunello, fedeli espressione di un’annata calda com’è stata quella 2000, (e chissà cosa accadrà nel 2008, quando, se ci saremo, ci toccherà degustare i Brunello 2003…), abbiamo fortunatamente trovato una serie di Brunello ben fatti, di non lunghissima gittata, ovviamente, ma equilibrati, piacevoli, godibili e soprattutto rispettosi sia del territorio (dei diversi terroir anzi e delle diverse esposizioni e conformazioni del terreno che formano l’universo Montalcino), sia del Sangiovese che è l’anima e la struttura portante di questi vini.
Qualità sicura: nomi da tenere d’occhio Voglio citare, ad esempio, i vini, esemplari, a mio avviso, di Gorelli Le Potazzine, Lisini, Poggio di Sotto, Valdicava, Capanna, Uccelliera, Gianni Brunelli, Canalicchio di Sopra, e sul côté più moderno di Siro Pacenti, Solaria, Altesino, Il Poggiolo, Camigliano, che mi sembrano tutti vini non solo di livello tutt’altro che “modesto”, ma meritevoli di considerazione da parte di un consumatore che il Brunello, come pochissimi altri vini in Italia, è disposto anche a pagarlo caro, a patto che regali emozioni uniche, la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di grande. E non a vini banali, in qualche caso niente più che un Rosso di Montalcino, e non di quelli migliori, a vini con poco da dire e da dare, già affaticati, tirati per i capelli, con tannini asciutti, poca polpa, e magari, come in qualche caso è capitato, uccisi da un eccesso di legno che tarpa le ali a qualsiasi ambizione di piacevolezza.
Brunello di Montalcino o Sant’Antimo ? Purtroppo, e mi dispiace molto dirlo, nel lotto dei vini proposti come Brunello di Montalcino, così almeno recita l’etichetta con tanto di contrassegno Docg di legge, non sono mancati vini che, almeno secondo il modesto punto di vista di degustatore, con più di vent’anni d’esperienza, e secondo il parere di un esperto come l’amico e collega Juancho Asenjo, (uno che i Brunello dei grandi produttori li sa riconoscere alla cieca), con il quale, più volte, mi sono confrontato, apparivano molto più simili ad un Super Tuscan, o ad un Sant’Antimo che ad un Brunello. Il cui disciplinare, a meno che ci siano state modifiche di cui non sono informato, parla sempre, e chiaramente, di Sangiovese al 100%.
Ora, può anche darsi che in qualche caso ci sia stato un errore e che per sbaglio sia stata messa l’etichetta del Brunello di Montalcino su un vino che era, invece, solo un Sant’Antimo Doc… Ma per alcuni vini, per le caratteristiche che presentavano all’assaggio, ovvero, prendo un paio dei casi più emblematici tra i miei appunti, “colore super concentrato, naso dolce, di mora, prugna, spezie, mentolato con una certa dolcezza, gusto molle marmellatoso, stile morositas, merlottoso, rotondissimo, piacione, senza spigoli, non ha articolazione, si dispone come una massa rotonda, non ha freschezza ha un impatto forte immediato e poi stanca clamorosamente la bocca” oppure “naso caffettoso cioccolatoso senza tipicità.
Gusto di cioccolato, caffè e menta: ma cosa c’entra con il Brunello?”, non posso che essere portato, onestamente, a concludere che il vero Brunello è tutta un’altra cosa. E che questi vini sembrano degli alieni: o per le tecniche di vinificazione e di affinamento utilizzate (ma usare il concentratore in un’annata come il 2000 mi sembra proprio una trovata allucinante…), o perché, chissà, quella quantità di vino che serve per certe disinvolte operazioni non è difficile farla arrivare, da dove si vuole, a Montalcino… Sarebbe però interessante, a questo punto, visto che, in coscienza non credo proprio di farneticare, e di avere le visioni, né mi diverto a lanciare allarmismi su un vino patrimonio collettivo di tutta l’Italia come il Brunello, conoscere il punto di vista del Consorzio e sapere se di fronte a certi “Brunello” si deve continuare a far finta di niente, nascondendo la testa sotto la sabbia… Per quieto vivere.
Grande fatica, ma sempre una forte esperienza Come ho già sottolineato sopra, assaggiare tutti, ma proprio tutti, i Brunello di Montalcino 2000 proposti in degustazione a Benvenuto Brunello 2005, è stata una gran fatica, ma prendere in esame circa 150 vini in due giorni anche se massacrante e per certi versi insensato, (un vino come il Brunello avrebbe bisogno di maggior tempo per essere decentemente esaminato, condizioni ben diverse, per tranquillità, temperatura di servizio, numero di campioni degustati ogni giorno, per cominciare ad esprimersi e “rivelarsi”, ma tant’è: questi sono i ritmi cui ci costringono le kermesse enologico – degustatorie di oggi…), è stato ugualmente molto interessante. Ben più che assaggiare, con tutto il rispetto che ho per il Vino Nobile, a Montepulciano. Perché è sempre un’esperienza forte confrontarsi per due giorni con un vino super come il Brunello e farsi un’idea dell’annata e, pur senza voler in alcun modo dare valore di verità assoluta e di vaticinio alle mie valutazioni, che sono mera espressione degli assaggi fatti in quelle determinate condizioni, il 18 e 19 febbraio 2005 a Montalcino, dei valori in campo.
Le mie valutazioni: così è, se vi pare Non stupisca quindi la mia decisione di voler pubblicare, accanto alle note di degustazione dei vini che più mi sono piaciuti, anche tutti i punteggi, in ventesimi (secondo il sistema utilizzato da titolate testate britanniche come The World of Fine Wine e Decanter), che ho assegnato, più per un mio esercizio intellettuale, che per sancire graduatorie di promossi e bocciati, a tutti i vini degustati. Alcuni punteggi, addirittura sotto il 14, potranno sembrare eccessivamente punitivi, ma esprimono, invece, solo il mio mancato gradimento per certi vini che ad altri, ne sono certo, potranno invece sembrare, viceversa, eccellenti. Ma come dicevano i latini, de gustibus non disputandum est o, se preferite Pirandello, così è, se vi pare…
Brunello di Montalcino 2000: i miei migliori assaggi Gorelli Le Potazzine Colore bellissima intensità di colore fitto denso e caldo di bella consistenza e lunghezza Profumo fitto avvolgente caldo ben strutturato bellissima eleganza floreale alloro rosmarino bella consistenza terrosa frutta matura al punto giusto bacche nere ginepro aromi tipicamente toscani inconfondibili Gusto un frutto ben espresso e multistrato, innervato da tannini ben sostenuti vellutati polverosi terrosi non aggressivi. Grande lunghezza e persistenza, finisce lungo ampio ricco, riempiendo bene la bocca con piena soddisfazione. Vino di grande personalità e carattere, splendida espressione del Sangiovese e del terroir.
Lisini Colore fitto violaceo intenso Profumo fitto intenso terroso di bellissima freschezza minerale Gusto ottimo equilibrio bella freschezza e sapidità con una certa lunghezza terrosa e una bella consistenza ha carattere e personalità
Poggio di Sotto Colore rubino violaceo vivo e scarico Profumo vegetale floreale una sottile cremosità sottobosco spezie terra bagnata Gusto una bellissima dolcezza calda e vellutata, grande eleganza. Incisivo, vivace, di grande persistenza, soffice ed elegante
Valdicava Colore molto intenso vivo brillante profondo Profumo bel naso terroso vegetale viola gladiolo iris tabacco humus rosmarino spezie pepe nero Gusto bella dolcezza, carnoso, con tannini terrosi e vellutati ha consistenza e profondità e un finale molto fresco vivo e pulito frutto succoso bella acidità. Vino di grande piacevolezza e bevibilità, con la dolcezza nervosa del Sangiovese: equilibrio e carattere
Capanna Colore media consistenza Profumo sapido minerale una buona eleganza floreale liliacea Gusto una buona dolcezza d’espressione, con tannini soffici, grande ricchezza di sapore molto continuo lungo e persistente ha bella personalità pepato vivo Note: grande piacevolezza
Camigliano – Gualto Colore media intensità brillante vivo Profumo note leggermente secche di humus, funghi secchi, selvatico, una bella ciliegia nitida bella freschezza e vivacità aromatica Gusto bello il frutto succoso, con una bella materia ricca con tannini ben fusi e ben sottolineati. Ottimo il finale lungo caldo terroso ampio e vellutato in bocca Note: vino di grande personalità e carattere
La Fornace Colore bella freschezza e vivacità Profumo fresco floreale terrroso vivo di buona fragranza e articolazione Gusto bella la materia ricca e viva, con una bella sostanza una notevole freschezza e vivacità bella spina acida lungo persistente carnoso
La Torre Colore rubino violaceo Profumo bella freschezza ed eleganza floreale Gusto una bella materia ricca e consistente, con un buon sostegno tannico e una lunga persistenza: riempie bene la bocca e dà soddisfazione
Il Poggiolo Beato Colore fitto intenso profondo Profumo bellissima densità floreale terrosa ampio denso caldo ma con una buona fragranza Gusto molto sapido nervoso, con una bella struttura terrosa lunga caldo e pieno
Mocali – Vigna delle Rannate Colore grande intensità e profondità di colore Profumo fitto caldo terroso con una bella articolazione aromatica Gusto bellissima dolcezza di frutto, ha tannini ben sottolineati lunga persistenza terrosa molto fitta in bocca
Uccelliera Colore fitto, intenso e concentrato Profumo ampio e fragrante di sottobosco, spezie terroso molto elegante minerale sapido Gusto equilibrato piacevole, con un frutto succoso di ciliegia con una bella persistenza e lunghezz,a grande freschezza e pulizia, con una bella acidità e vivacità finale Note: elegante ben fatto godibile
Solaria Colore bella consistenza fitta e terrosa un frutto ben sottolineato Gusto grande ricchezza materia matura con tannini ben fusi lunga persistenza carattere sapido minerale ottima lunghezza Note: bel potenziale di evoluzione
Siro Pacenti Colore bellissima vivacità brillante luminoso Profumo bel naso vivo floreale aperto Gusto bellissima materia, elegante giocata sulla freschezza con tannini morbidi e suadenti
Tenuta la Torraccia Colore bella vivacità rubino violaceo brillante Profumo bella articolazione aromatica denso e caldo selvatico avvolgente note terrose speziate Gusto buona dolcezza di frutto ampio multistrato cremoso con note terrose ben sottolineate tannini ben fusi e non aggressivi ottima vivacità e freschezza e un finale lungo e nervoso
Altesino Colore un bel rubino denso e profondo Profumo ampio complesso ben pronunciato frutta matura accenni terrosi Gusto una struttura salda tannini ben fusi con il frutto una bella eleganza e persistenza e freschezza sul finale Note: ha carattere saldo da Sangiovese
Canalicchio di Sopra Colore bellissima vivacità brillante e luminoso Profumo aperto ampio caldo con un bel carattere terroso denso e una certa fittezza Gusto ottima materia ricca e terrosa ha consistenza e buona lunghezza bella fusione tra tannini, alcol e frutto molto interessante Note: vino di grande carattere e personalità
Canneta Colore brillante vivo luminoso Profumo ampio suadente carezzevole caldo minerale sapido sottobosco Gusto una bellissima struttura tannica. con una materia ricca e calda ha dolcezza velluto persistenza lunga e terrosa: salda personalità
Gianni Brunelli Colore rubino vivace, poco carico Profumo sottile floreale fresco di bella fragranza pepe nero minerale grafite Gusto molto equilibrato sapido, non ha grande consistenza ma nerbo preciso sapido nervoso carattere minerale, molto incisivo fresco pulito di grande precisione Brunello di Montalcino 2000 punteggi degustazione vini (in ventesimi)
Azienda - punteggio
Gorelli Le Potazzine 17 Camigliano Gualto 16,5 Capanna 16,5 Lisini 16,5 Poggio di Sotto 16,5 Valdicava 16,5 Il Poggiolo Beato 16 La Fornace 16 La Torre 16 Mocali Vigna 16 Siro Pacenti 16 Solaria 16 Tenuta La Torraccia 16 Uccelliera 16 Altesino 16 Canalicchio di Sopra 16 Canneta 16 Gianni Brunelli 16 Il Marroneto 15,5 Il Poggiolo 15,5 Il Poggiolo Terra Rossa 15,5 La Rasina 15,5 Padelletti 15,5 Piancornello 15,5 Poggio il Casellare 15,5 San Giorgio 15,5 Tenimenti Angelini Vigna Spuntali 15,5 Tenuta Caparzo Vigna 15,5 Tenuta di Sesta 15,5 Abbadia Ardenga 15,5 Cantina di Montalcino 15,5 Casanuova delle Cerbaie 15,5 Cerbaia 15,5 Cerbaia Vigna Cerbaia 15,5 Fuligni 15,5 Il Marroneto Madonna delle Grazie 15 Il Paradiso di Manfredi 15 Il Poggione 15 La Lecciaia Manapetra 15 La Mannella 15 La Poverina 15 Le Macioche 15 Luciani 15 Mastrojanni 15 Mocali 15 Montecarbello 15 Pian dell’Orino 15 Podere Brizio 15 Quercecchio 15 San Filippo 15 Tenuta Caparzo 15 Tenuta La Fuga 15 Tenute Silvio Nardi Manachiara 15 Villa Poggio Salvi 15 Agricola Centolani Pietra Nera 15 Anfora d’Oro 15 Argiano 15 Camigliano 15 Campogiovanni 15 Caprili 15 Casanova di Neri Tenuta Nuova 15 Collelceto 15 Collemattoni 15 Crocedimezzo 15 Ferrero 15 Il Paradiso di Frassina 14,5 Innocenti 14,5 La Campana 14,5 La Gerla 14,5 La Lecciaia 14,5 La Palazzetta 14,5 Marchesato degli Aleramici 14,5 Palagetto 14,5 Pietroso 14,5 Piombaia 14,5 Podere La Vigna 14,5 Salicutti 14,5 San Polo 14,5 Santa Giulia 14,5 Scopone 14,5 Sesta di Sopra 14,5 Talenti 14,5 Pinino 14,5 Vasco Sassetti 14,5 Villa I Cipressi 14,5 Armilla 14,5 Casanova di Neri 14,5 Col d’Orcia 14,5 Collosorbo 14,5 Fossacolle 14,5 Il Colle 14 Il Forteto 14 Il Palazzone 14 Terralsole 14 La Fiorita 14 La Fortuna 14 La Togata 14 Lombardi 14 Pacenti Franco 14 Palazzo 14 San Carlo 14 Tenimenti Angelini 14 Greppone Mazzi 14 Tenuta Vitanza 14 Tenute Silvio Nardi 14 Tiezzi 14 Ventolaio 14 Verbena 14 Villa a Tolli 14 Agricola Centolani 14 Fattoria dei Barbi 14 Baricci 14 Batoli Giusti Tenuta Comunali 14 Casisano Colombaio Vigna 14 Castelgiocondo 14 Castello Romitorio 14 Ciacci Piccolomini d’Aragona 14 Donatella Cinelli Colombini 14 Donatella Cinelli Colombini Prime Donne 14 La Velona Monade 90 14 La Colombina 13,5 La Pescaia 13,5 La Serena 13,5 La Togata Selezione 13,5 Antinori Pian delle Vigne 13,5 Poggio Antico 13,5 Sesti 13,5 Tenuta Oliveto 13,5 Tornesi 13,5 Agricola Centolani Donna Olga 13,5 Capanne Ricci 13,5 Castiglion del Bosco 13,5 Citille di Sopra 13,5 Fastelli 13,5 Ferro 13,5 S. Lucia 13 Santa Maria 13 Agostina Pieri 13 Banfi Poggio alle Mura 13 Bolsignano 13 Casisano Colombaio 13 Coldisole 13 Corte Pavone 13 Cupano 13 Fattoi 13 Fornacella 13 Fanti 13 Le Chiuse 12,5 Le Presi 12,5 Villa Le Prata 12,5 Le Gode 12 Banfi 12 Bellaria 12 Fornacina 11,5
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